Mission e competenze

La mission di ANAC

L’ANAC è un’autorità amministrativa indipendente la cui missione istituzionale è individuata nell’azione di prevenzione della corruzione in tutti gli ambiti dell’attività amministrativa.

L’attività di ANAC si esplica attraverso la vigilanza su vari fronti: applicazione della normativa anticorruzione e rispetto degli obblighi di trasparenza, conferimento degli incarichi pubblici, conflitti di interesse dei funzionari, affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici.

L’ANAC è organo collegiale composto dal Presidente e da quattro componenti scelti tra esperti di elevata professionalità, anche estranei all’amministrazione, con comprovate competenze in Italia e all’estero, sia nel settore pubblico sia in quello privato, di notoria indipendenza e comprovata esperienza in materia di contrasto alla corruzione.

I nostri ruoli

Trasparenza

La tutela dei diritti dei cittadini parte dall’accessibilità dei dati e dei documenti delle pubbliche amministrazioni: ci occupiamo di vigilare sul rispetto della normativa sulla trasparenza.

Anticorruzione

Preveniamo la corruzione delineando misure organizzative che rendano più difficile il suo verificarsi. Svolgiamo inoltre funzioni consultive a favore delle amministrazioni e di regolazione in materia di anticorruzione e trasparenza.

Contratti pubblici

Svolgiamo un’attività di vigilanza nell’ambito dei contratti pubblici e degli incarichi della pubblica amministrazione. Portiamo avanti un’attività consultiva attraverso l’emanazione di pareri sulla normativa e di precontenzioso, finalizzati alla risoluzione delle controversie insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara. Per coadiuvare le amministrazioni, mettiamo a disposizione delle stazioni appaltanti bandi-tipo, capitolati-tipo, contratti-tipo e altri strumenti di regolamentazione flessibile.

Cosa facciamo

  • Predisposizione del Piano Nazionale Anticorruzione (PNA).
  • Funzioni consultive e di regolazione in materia di anticorruzione e trasparenza.
  • Vigilanza sull’adozione dei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPC) e dei Codici di comportamento da parte delle pubbliche amministrazioni.
  • Esercizio del potere di ordine e del potere sanzionatorio in caso di mancata adozione/pubblicazione dei PTPC e dei Codici di comportamento.
  • Monitoraggio sull’introduzione delle misure di prevenzione della corruzione da parte delle pubbliche amministrazioni, degli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché, limitatamente alle attività di pubblico interesse, degli enti partecipati.
  • Vigilanza sulle inconferibilità e incompatibilità degli incarichi amministrativi e sull’imparzialità dei pubblici funzionari.
  • Funzioni consultive in materia di autorizzazioni allo svolgimento di incarichi esterni da parte dei dirigenti amministrativi dello Stato e degli enti pubblici nazionali.
  • Vigilanza sulle segnalazioni di whistleblowing, proponendo, se ricorrono i presupposti, l’irrogazione di sanzioni amministrative.
  • Vigilanza sulle inconferibilità e incompatibilità degli incarichi amministrativi e sull’imparzialità dei pubblici funzionari.
  • Funzioni consultive in materia di autorizzazioni allo svolgimento di incarichi esterni da parte dei dirigenti amministrativi dello Stato e degli enti pubblici nazionali.
  • Vigilanza sulle segnalazioni dei whistleblowers, proponendo, se ricorrono i presupposti, l’irrogazione di sanzioni amministrative.
  • Vigilanza sull’adozione dei Codici di comportamento da parte delle pubbliche amministrazioni.
  • Vigilanza sul rispetto degli obblighi di pubblicazione.
  • Definizione di criteri, modelli e schemi standard per l’organizzazione, la codificazione e la rappresentazione dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria.
  • Vigilanza sull’inserimento nel PTPC di un’apposita sezione dedicata alla trasparenza; esercizio del potere di ordine e sanzionatorio in caso di mancata adozione/pubblicazione.
  • Definizione di linee guida, d’intesa con il Garante della Protezione dei Dati Personali, sulle esclusioni e sui limiti all’esercizio dell’accesso (c.d. FOIA).
  • Vigilanza sui contratti pubblici e sul sistema di qualificazione degli operatori economici.
  • Vigilanza collaborativa attuata previa stipula di protocolli di intesa con le stazioni appaltanti.
  • Funzioni consultive attraverso l’emanazione di pareri sulla normativa e pareri di precontenzioso, anche con carattere vincolante.
  • Funzioni di regolazione attraverso l’adozione di linee guida, bandi-tipo, capitolati-tipo, contratti-tipo e altri strumenti di regolamentazione flessibile.
  • Gestione dell’albo delle amministrazioni e degli enti che fanno affidamenti in house.
  • Elaborazione dei costi standard per i lavori pubblici e dei prezzi di riferimento di beni e servizi.
  • Legittimazione ad agire in giudizio per l’impugnazione di bandi, atti generali e provvedimenti relativi a contratti pubblici di rilevante impatto economico
  • Funzioni ispettive attraverso la richiesta di informazioni o di esibizione di documenti e dati.
  • Poteri sanzionatori di natura pecuniaria e/o interdittiva nei confronti di soggetti che rifiutano od omettono di trasmettere le informazioni richieste e nei confronti
    degli operatori economici in caso di falsa dichiarazione o documentazione in sede di gara.
  • Commissariamento degli appalti: proposta al Prefetto competente dell’adozione delle misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio delle imprese nell'ipotesi  in  cui  l'Autorità giudiziaria  proceda  per delitti contro la Pubblica amministrazione
  • Alta sorveglianza sugli appalti connessi a eventi  di particolare rilevanza.

Cosa non facciamo

  • accertamento di responsabilità penali o erariali (la competenza è dell’Autorità giudiziaria o della Corte dei conti)
  • presunti illeciti commessi da magistrati (è competente la Procura distrettuale ai sensi dell’art. 11 del codice di procedura penale)
  • procedure selettive e concorsi (la competenza è della giustizia amministrativa)
  • irregolarità nelle nomine se non riguardano casi di incompatibilità o inconferibilità degli incarichi
  • rivendicazioni sindacali
  • casi di malasanità
  • assenteismo dal lavoro
  • conflitti politico-istituzionali all’interno di enti
  • successioni, eredità, testamenti
  • anomalie nella gestione di istituti di credito o finanziari
  • abusi edilizi
  • aumento delle tariffe
  • rispondenza di atti, adottati da stazioni appaltanti, al codice dei contratti o alle linee guida Anac
  • richieste di accesso civico generalizzato indirizzate ad  amministrazioni diverse da ANAC